Come la musica ci aiuta a sciogliere i blocchi emotivi

La musica può aiutarci quando stiamo attraversando un periodo di particolare stress o quando non riusciamo a manifestare alcune emozioni, anche positive.

Una proposta di attività

Ecco un’attività molto utile:

Scegliete un brano, preferibilmente di lunga durata altrimenti impostate la funzione repeat. Non importa il genere o il ritmo, ciò che conta è che il brano scelto sia importante per voi, che lo sentiate vicino.

L’unica indicazione “tecnica” è quella di scegliere un brano con una struttura a parabola, ovvero: un inizio leggero; uno sviluppo che culmina in un climax; una discesa verso la fine.

Data la gran quantità di brani creati secondo questa forma avrete ampia scelta e possibilità di sperimentarvi su più brani.

Mettetevi comodi, meglio se seduti o distesi, ma qualora sentiste l’esigenza di muovervi o stare in piedi fatelo.

Respirate profondamente e molto lentamente.

Ascoltate le prime note della composizione e lasciatevi trasportare, qualsiasi sensazione ed emozione, qualsiasi immagine vi attraversi lasciatela fluire.

Non giudicatevi, non preoccupatevi dei segnali che il vostro corpo vi darà, se ve ne darà.

Voi siete un contenitore vuoto attraversato da colori, ricordi, brividi, calore.

Se sentiste l’esigenza di muovervi nello spazio fatelo, potete anche alzarvi e danzare ma fatelo sempre in accordo con quello che vi suggerisce il cuore.

Non reagite per comando o impulso meccanico, non giudicatevi.

Questo momento è per voi e per ritrovare il contatto con la vostra più profonda essenza e natura.

Seguite col corpo o con l’immaginazione le movenze della musica: all’inizio magari leggera, sottile, diradata; poi forse si gonfia e si tende avviandosi al fulcro del pathos, può esserci tensione, gioia, eccitazione, attesa, paura; qualunque sia l’emozione che la musica vi stia suscitando in quel momento non scacciatela ma vivetela appieno.

Cercate di stare quanto più possibile in quello stato d’animo facendovi attraversare lungo tutti i muscoli, fatevi prendere da quell’energia che attendeva di essere espressa e sentita e poi nel momento in cui sentite che la forza dirompente di quell’emozione sta scemando, non trattenetela ma fatela scivolare via.

Se durante il pieno dell’espressione sentite l’esigenza di gridare, piangere oppure ridere di gioia, non fermatevi, anzi! Vorrà dire che avrete centrato quel sentimento che era bloccato in qualche parte della vostra anima e che attendeva di avere ascolto. Una volta riconosciuto e avergli permesso di attraversare starete meglio.

Quando la musica va scemando, tornate a sedervi o a distendervi se quella era la vostra posizione iniziale, accogliete le nuove sensazioni e le nuove immagini che arriveranno e notate come adesso sono molto diverse da quelle iniziali.

Guardatevi attorno, osservate gli oggetti della vostra stanza e notate come dopo quest’esperienza, questi hanno un’altra luce, tutto è più brillante e “vivo”.

Infine prendete un foglio e scrivete tutto quello che avete provato, annotate qualsiasi cosa vi venga in mente, senza porvi alcun limite.

Siate totalmente sinceri con voi stessi, non ci sarà nulla di “giusto” o “sbagliato” in quello che annoterete, sarà invece una traccia preziosa di quello che siete e di quello che avete provato in quel momento. Ripetendo più volte quest’attività e facendo questo report finale avrete una panoramica sempre più ampia e un ventaglio d’informazioni personali sempre più dettagliato.

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