La voce come cura

Il più grande mezzo d’espressione umano, lo “strumento musicale” che tutti possediamo, può davvero guarirci

La potenza guaritrice della voce

Tutti noi abbiamo momenti di particolare tensione o periodi più o meno lunghi di stress. Può capitare allora che perdiamo il nostro baricentro e quindi il contatto con il nostro corpo e con le emozioni.

La voce ci viene in aiuto in casi come questi. Il più grande mezzo d’espressione umano, lo “strumento musicale” che tutti possediamo può guarirci, o semplicemente riportarci a un livello di benessere ottimale.

Mettetevi in una stanza abbastanza isolata dai rumori esterni, in piedi o seduti. Tenete abbassate le braccia, perpendicolari al pavimento e, sollevandole lentamente inspirate aria col naso. Alzate le braccia fin sopra la testa preferibilmente coi palmi rivolti uno verso l’altro. Trattenete per pochi secondi l’aria e lasciando andare le braccia espirate con la bocca. Ricordatevi di respirare sempre profondamente.

Ripetete questa operazione diverse volte ma non fatela meccanicamente bensì ascoltando il vostro corpo, quando mandate via l’aria dai vostri polmoni immaginate di buttare via anche la pesantezza che vi opprime o la tensione che vi serra.

Adesso fate questi stessi movimenti ma con una variazione: piuttosto che espirare, inserite la voce.

Quindi nell’atto di abbassare le braccia mandate fuori la voce. Non preoccupatevi se vi sentite stonati, inadeguati, se il fiato è troppo corto ecc. l’obiettivo qui non è quello di insegnarvi a cantare bensì di scoprire quanto può farci stare bene la nostra voce.

Adesso respirate normalmente, lasciatevi andare alle sensazioni di rilassamento che il vostro corpo vi manda.

In questa terza fase potete o improvvisare qualche nota oppure cercate di utilizzare una canzone molto lenta e cullante che sentite particolarmente vicina a voi.

L’attività consiste nel cantare questa canzone o questi piccoli intervalli partendo da un pianissimo quasi bisbigliato e per poi arrivare a un tono sostenuto, dopodiché “scendete” tornando al bisbigliato fino al silenzio e ricominciate.

Per chi avesse scelto di utilizzare la canzone: non è necessario cantarla tutta, ma basta che selezioniate quel frammento che più vi piace o che vi sembra appropriato al momento.

Immaginate che la vostra voce sia come un vento leggero, delicato, non adottate forzature di nessun tipo. Potete anche far rimanere il tutto ad un livello di volume abbastanza basso.

Infine la quarta e ultima fase consiste nell’utilizzo del “muto”. Cantate in muto, ovvero con la bocca chiusa e sentite la vostra voce risuonare dentro di voi. Potete sempre utilizzare la vostra canzone o inventarvi delle melodie prive di parole. Giocate con la voce, alzate la tonalità, scendetela. Ricordatevi di non giudicarvi ne stare troppo attenti all’intonazione o a qualsiasi altro aspetto tecnico, tranne che non sia proprio vostra intenzione o sappiate già cantare. Facendo “viaggare” la voce dentro il vostro corpo, scoprirete che a seconda della tonalità, vibrerà un parte del vostro corpo, dai piedi al torace alla testa. Potete anche picchiettare con le melodie piuttosto che fare solo note lunghe. Quando avrete sentito in quale parte del corpo vi dà più piacere sentire le vibrazioni vocali, potete andarci di proposito per ricreare la sensazione di benessere.

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