Mai Più soli: Settimana estiva

MAI PIU’ DA SOLI: SETTIMANA DI ATTIVITÀ ARTISTICHE E FORMAZIONE PER FAMIGLIE DI BAMBINI CON DISABILITA’

L’ascolto è l’elemento fondante di ogni relazione umana. L’ascolto è dato dalla risonanza, la capacità di un corpo elastico di entrare in vibrazione al moto vibratorio di un altro corpo. Così funziona il timpano del nostro orecchio, ma soprattutto così funziona tutto il nostro corpo, impegnato nella sua globalità sia nella ricezione che nella produzione dei suoni vocalici e non.

Cosa succede quando l’ascolto e la risonanza diventano modi di essere, di relazionarsi con gli altri, di cogliere i loro bisogni? Cosa accade se a un certo punto, “risuonando” con ciò che ci accade, diamo voce ai nostri sogni, custoditi con cura in un cassetto del nostro cuore?

Questa è la premessa di una storia incredibile, nata semplicemente ascoltando e fungendo da cassa di risonanza di quanto è accaduto a me e alla Federazione Italiana Musicoterapeuti (FIM) di cui faccio parte, a partire da pochi mesi fa.

Facciamo due passi indietro.

Il primo riguarda me. Siamo a febbraio di quest’anno. Una mattina mi trovo nel mio studio. Mi capita a volte, di lasciarmi andare, di sognare ad occhi aperti, di far riposare un attimo il mio cervello sinistro e dar libero sfogo alla creatività del destro… che ogni volta, immancabilmente, affiora. Ricordo che ero seduta sul divano nella stanza che ho riservato all’arpa terapia. Avevo appena finito le pulizie. E’ stato in quell’attimo di pausa che un sogno custodito da trentatré anni è affiorato con una nitidezza impressionante: proporre a Crema (CR), nella mia città, una settimana estiva per famiglie di bambini con disabilità, un tempo in cui fare attività artistiche, belle, coinvolgenti che permettano alla famiglie di fermarsi, di porsi in ascolto, di essere accolte, di accogliere un nuovo modo di affrontare la disabilità, di sentirsi parte di una grande famiglia, di vincere la solitudine e il senso di frustrazione e abbandono che spesso fa da sottofondo  quando la disabilità entra in casa.

Arrivato improvviso nella mia mente questo pensiero, non lo rimando indietro, come altre volte. Lo accarezzo, gli do spazio, sogno ad occhi aperti, e poi l’illuminazione: il posto per accogliere le famiglie c’è, è realtà, ora. La settimana si può fare. L’idea mi elettrizza, ne parlo con mio marito.

Da quattro anni siamo volontari presso la Casa del Pellegrino, luogo accogliente e ospitale ai piedi della Basilica di S. Maria della Croce, siamo partiti in pochi parrocchiani e alcuni membri della Comunità Papa Giovanni XXIII, siamo diventati associazione di volontariato che si occupa, oltre alla ristorazione, di organizzare eventi finalizzati alla valorizzazione della Basilica, di promuovere la cultura del volontariato come fattore educativo e di riscatto sociale anche mediante coinvolgimento di persone svantaggiate o appartenenti a categorie fragili della società.

Stendiamo il progetto “Mai più da soli”, perché questa è la frase che nel mio sognare ad occhi aperti mi ha risuonato con forza nella mente e nel cuore. La settimana estiva diventa una delle attività che andremo a proporre nel 2022.

Poi arriva il colpo di scena (il secondo passo indietro di questa storia).

 

Il 29 marzo 2021 va in onda su RAI 3 la trasmissione del regista Iannacone “Che ci faccio qui”. La puntata è dedicata a “Giulia & Giulia”: Giulia Mazza, giovane donna sorda profonda, con una bella voce, spigliata, allegra, estremamente comunicativa con doti musicali notevoli. Giulia suona il violoncello fin da quando era piccola. La seconda Giulia presentata nella trasmissione è Giulia Cremaschi Trovesi, caposcuola della Musicoterapia Umanistica, incontrata dalla mamma di Giulia quando la bimba aveva pochi anni. Da lì si è aperto il mondo dell’ascolto, dei suoni, della musica che ha reso bella la vita di Giulia Mazza.

 

Il documentario ha un successo incredibile. Decine di persone contattano la FIM per chiedere appuntamento con Giulia Cremaschi, per farle conoscere i loro bambini, perché hanno intravisto nella Musicoterapia Umanistica la possibilità di condividere e alleggerire il senso di solitudine e di abbandono che vivono a causa della presenza di uno o più figli disabili, sensazioni che si sono accentuate con la pandemia. E’ necessario tornare ad incontrarsi, fare rete tra genitori e tra genitori e professionisti.

Non riusciamo a star dietro alla posta. Come direttivo FIM ci dividiamo le mail, rispondiamo accogliendo tutti e organizzando degli incontri online per conoscere le famiglie e i professionisti che ci hanno contattato.

Nel frattempo chiamo Giulia Cremaschi. Le racconto il mio sogno ad occhi aperti e le propongo di realizzare la settimana estiva come risposta a chi sta bussando alla nostra porta. Non possiamo aspettare il 2022. Il bisogno è ora. La risposta di Giulia è lapidaria e incoraggiante: procedi! Certa che con la mia “testa dura”, come dice lei, sarei riuscita a realizzare la settimana.

Allargo la proposta a tutto il direttivo FIM. La risposta è entusiasta. Tutte noi ci siamo formate e abbiamo lavorato per anni alle settimane estive per famiglie di bambini sordi, ciechi, sordo-ciechi e Down organizzate a Trento dal Servizio di Consulenza Pedagogica del dott. Salvatore Lagati. Tutte noi sappiamo, perché lo abbiamo sperimentano, il valore di quegli incontri che ci hanno plasmato, e arricchito sul piano umano oltre che professionale.

Comincio a contattare professionisti sul territorio cremasco. Racconto la storia fin qui riportata, dico con chiarezza che non ho fondi, chiedo una collaborazione su base volontaria. La riposta anche in questo caso c’è ed è forte, andando oltre le mie aspettative. Ogni professionista ci mette del suo, arricchendo la proposta della settimana. Ad esempio, con l’Associazione Over Limits che si occupa di gioco sport inclusivo, concordiamo che parteciperanno portandoci un gruppo di bambini che in quei giorni frequenterà il loro centro estivo. Loro faranno le nostre attività, mentre gli educatori faranno sport con i nostri. I volontari della Clown Terapia ci hanno proposto di fare l’accoglienza all’inizio della settimana e di animare alcune serate, una in particolare facendo i clown – camerieri

quando serviremo la pizza fatta in casa da alcuni papà volontari della Casa del Pellegrino.

Da cosa nasce cosa.

Il mio stupore ad ogni telefonata, ad ogni incontro, cresce. Mi sento strumento di qualcosa di più grande di me. Spero di essere abbastanza attenta, in ascolto, “risonante”, per continuare a preparare la settimana con questo spirito.

Sì, perché di Spirito si tratta, ne sono certa, ma quello con la S maiuscola, anche se qualcuno, a questo punto, potrebbe sorridere.

 

La rete di professionisti coinvolti sta lavorando con generosità e impegno, le famiglie si stanno iscrivendo, alcuni professionisti chiedono di partecipare per conoscere il nostro lavoro, per vederci all’opera.

Mi colpisce tanto la vicenda di Anna (nome inventato), mamma di una bimba con gravi crisi epilettiche che partecipa agli incontri online. E’ entusiasta, ci vuole conoscere, vuole venire a Crema.

Mi manda un video della bambina, è pronta ad affrontare il viaggio (potenzialmente rischioso per la salute della piccola). Ma ogni giorno guardo la posta e vedo che la sua iscrizione non arriva. Le telefono, perché temo il peggio. Ed è così. A causa di un banale raffreddamento la febbre arriva improvvisa e riscatena le crisi epilettiche dopo un buon periodo di stabilità. La mamma è affranta. Non potranno partecipare alla settimana estiva. Le assicuro che rimarremo in contatto, faremo collegamenti online (la pandemia ha abbattute le barriere di tempo e luogo, evviva, almeno un aspetto positivo). Le faccio sentire la mia vicinanza. Mi dice: “allora Mai più da soli non è una frase fatta!”. “Certo che no – le rispondo – è il cuore pulsante che mi/ci sta muovendo. Altrimenti chi ce lo fa fare di mettere in piedi una cosa così grande in così poco tempo?”

Non per merito, ma come semplice risposta a un bisogno e partendo da un sogno oggi condiviso, stiamo preparando la settimana estiva, che speriamo sia la prima di una lunga serie.

 

L’arte è uno strumento potente di rinascita, di aggregazione, di riscatto sociale. 

A partire dalla musica e dalla Musicoterapia, la settimana estiva vuole essere un momento e un luogo per fare esperienza del “fare insieme”, dell’immergersi in attività artistiche, di gioco, di movimento per ritrovare serenità, per guardare i propri figli con occhi diversi, per non sentirsi mai più da soli. Sarà l’occasione per conoscere la Musicoterapia Umanistica, e fare tante attività artistiche e di formazione.

La settimana “Mai più da soli” non è un centro estivo per bambini con disabilità, ma è rivolta alla famiglia, con il desiderio di:

• fare famiglia

• dare l’opportunità ai bambini con disabilità di fare un’esperienza intensiva di attività artistiche ed educative per tirare fuori il meglio di sé

• avere cura dei fratelli e delle sorelle

 

• incontrare i genitori, dando spazio al confronto.

L’iniziativa, che si svolgerà dal pomeriggio di domenica 25 luglio 2021 alla sera di giovedì 29 luglio, è destinata a 10 famiglie di bambini con disabilità provenienti da varie parti d’Italia. Cuore dell’idea è farsi carico dell’intera famiglia, offrendo sia momenti da vivere tutti insieme, sia attività specifiche per i vari membri (il bambino, i fratelli /sorelle, la coppia), perché la disabilità è una condizione di vita che riguarda non solo il bambino ma anche la sua famiglia.

La settimana estiva avrà luogo a Crema (CR) presso la Casa del Pellegrino, luogo accogliente e ospitale ai piedi della Basilica di S. Maria della Croce, in piazza Giovanni Paolo II.

La settimana sarà ricca di attività sia per i bambini con disabilità, che per i fratelli e i genitori:

• Musicoterapia

• Arpa terapia (per le mamme)

• Arte terapia

• Clown terapia

• Attività Montessoriane

• Giochiamo a fare sport

• Musica d’insieme (per i fratelli e sorelle)

• Ippoterapia

• Incontri genitori con i professionisti

• Incontri fratelli /sorelle con i professionisti

• Visite guidate nel Parco del Serio

Il gruppo Scout Crema 3 metterà a disposizione giovani dai 17 ai 20 anni per animare vari momenti delle giornate, organizzare giochi coi fratelli e sorelle, accompagnare le famiglie nelle attività esterne alla Casa del Pellegrino.

Questo è tutto. Questo è tanta Grazia, tanta vita che sta ricominciando a scorrere e noi vogliamo accoglierla in pienezza.

Per ora GRAZIE di cuore a quanto hanno detto il loro , come partecipanti, come professionisti, come volontari scout e della Casa del Pellegrino, e il nostro più caro BENVENUTO a chi vorrà condividere con noi questa bella avventura.

Per maggiori informazioni: Paola Beltrami 333 8294355  e musicoterapiafim@gmail.com

 

                                                                                                                                         

                                                                                                                                          Paola Beltrami                                                                                                                   

 

 

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